Attività

Organizzata dalla Sezione AEIT di Trieste,si è svolta dal 4 al 6 luglio,  presso l’Università di Trieste la riunione annuale 2012 dell’ Associazione  Italiana dei Ricercatori in Convertitori, Macchine e Azionamenti Elettrici (CMAEL).

La riunione è stata coronata da un pieno successo avendo visto la partecipazione di oltre settanta partecipanti; essa si è articolata su tre giornate di lavoro. I lavori si sono aperti cn il saluto del presidente dell’Associazione, prof. Domenico Casadei dell’Università di Bologna e quello. del Magnifico Rettore dell’ateneo triestino. La prima mezza giornata è stata dedicata ad un confronto sul tema della valutazione del Sistema Universitario alla luce della  riforma; la seconda giornata ha visto trattare i temi tecnici di specifico interesse del gruppo mentre l’ultima mezza giornata è stata dedicata all’assemblea annuale dell’Associazione CMAEL.

L’intera iniziativa e la sua organizzazione, molto ben riuscita, sono state curate personalmente dal Vicepresidente di Sezione , prof.Giorgio Sulligoi, ma hanno dato un grande contributo anche i Consiglieri p.i. Piero Riosa ep.i.Silvio Sponza, ing.Daniele Bosich nonché i soci  Aizza, Mezzarobba, Londero e Pruni.

 

In collaborazione con l'Università di Trieste e il Collegio degli Ingegneri Ferroviari Italiani (C.I.F.I.), la Sezione di Trieste dell'AEIT ha svolto, nella giornata del 25 Maggio, una conferenza sul "Tram di Opicina" a cui ha fatto seguito il 26 una visita tecnica agli impianti della trenovia.

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La conferenza, effettuata presso la Sala Atti della Facoltà di Ingegneria, si è aperta con il saluto del Preside della Facoltà di Ingegneria, prof. Camus, del Presidente di Sezione ing. Fabbro; il C.I.F.I. era rappresentato dall'ing. Giovanni Longo. Moderati dal prof. Sulligoi , Vice-Presidente della Sezione, si sono quindi sviluppati gli interventi, dell'ing. Cervia, direttore d'esercizio della trenovia, che si è intrattenuto segli aspetti tecnici e di esercizio, dell'ing. Castellan docente e ricercatore del Di3, che ha illustrato gli azionamenti elettrici della trenovia e del prof. Giuliano Stabon , già docente del Dipartimento di Ingegneria Civile dell'Università di Trieste. La relazione di Stabon, in particolare, ha illustrato in un'ampia carrellata le varie tipologie di impianti di funicolari e funivie, storiche e in esercizio in Italia e in Europa, con dettagli tecnici sui nuovi impianti nel mondo (Giappone) rapportandosi sempre alle caratteristiche peculiari dell'impianto della funicolare triestina.

Tutte le presentazioni hanno suscitato vivo interesse e parecchi interventi dell'uditorio per domande e richieste di chiarimenti.

Come da programma, ha fatto seguito, nella mattinata del 26 la visita tecnica agli impianti della trenovia. Accolte dal direttore di esercizio, dal capoturno e altro personale in servizio una cinquantina di persone si sono ritrovate al capolinea di Opicina e, davanti alla vettura storica "6" del tram, posizionata appositamente per gli ospiti nella stazione di Opicina, ha iniziato la visita tecnica guidata dall'ing. Cervia che ha illustrato dettagli tecnici e particolarita' del movimento tram e dell'attigua officina manutenzione. La visita poi e' proseguita alle officine manutenzione e tornitura e deposito tram, con particolare risalto ai dettagli degli assali e dei carrelli nonche' dei particolari e originali motori elettrici di trazione. I lavori di manutenzione e talvolta di rifacimento completo dei pezzi meccanici relativamente di piccole dimensioni, ha precisato la guida, vengono effettuati presso questa officina di tornitura mentre la lavorazione dei pezzi di dimensioni maggiori vengono invece eseguiti presso le officine di Broletto. Anche la sostituzione dei carrelli del tram e le relativa operazione di sollevamento della vettura con martinetti idraulici, vengono eseguite direttamente presso l'officina della stazione di Opicina.

E' seguito il trasferimento dei partecipanti alla stazione di Vetta Scorcola per la visita agli impianti dell'argano, e al complesso degli azionamenti, del carro scudo (si sono potuti osservare i dettagli della movimentazione dal tratto funicolare al tratto tranvia e viceversa) e infine della stazione di controllo e azionamento della tratta funicolare. Da mettere in evidenza che gli ospiti hanno potuto visionare tutti gli impianti, anche nei dettagli, sia alla stazione terminale di Opicina sia alla stazione di comando di Vetta Scorcola, durante tutto il normale funzionamento della linea.

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Si è svolta Sabato 11 Febbraio 2012 la visita alla Mostra "Non c'era una volta il Personal Computer" presso il Museo della Tecnica Elettrica dell'Università degli Studi di Pavia.

Un gruppo, poco numeroso in verità , ha sfidato l'eccezionale ondata di maltempo e, raggiunta la destinazione grazie alla ottima organizzazione, ha visitato la mostra nel suo ultimo giorno di apertura (circostanza che ha impedito eventuali cambiamenti di programma). La mostra ripercorre la storia del personal computer fin dai primi anni 60, attraverso l'esposizione di numerosi reperti di informatica dell'epoca e ha forse deluso le aspettative. Ben più interessante si è rivelata invece la visita del Museo della Tecnica Elettrica per la presenza di molti "pezzi datati" che hanno permesso di constatare gli enormi progressi realizzati dalla tecnologia nel settore sia dell'elettricità di potenza che in quella delle comunicazioni elettriche. Una visita che si può a ragione considerare di positiva avanscoperta a beneficio di soci e simpatizzanti della Sezione.

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Le inziative sociali svolte nell’anno 2011

confermano per la Sezione di Trieste dell’AEIT una connotazione caratterizzata da una dinamicità e vivacità con prospettive promettenti per il futuro della Sezione anche in termini di qualità e potenziale capacità di attrazione di nuovi soci.

Eventi 2011   Sintesi Attivià 2011

 

VII Giornata di Studio AEIT sulle applicazioni elettriche navali, Giovedì, 17 novembre 2011 presso l' aula magna dell'edificio H3 dell' Università degli Studi di Trieste.

La rilevante presenza di applicazioni elettriche a bordo nave, che vanno dai sistemi di generazione dell’energia elettrica ai diversi utilizzatori (propulsori, sistemi di movimentazione, condizionamento, sicurezza, armi, ecc.), è ormai una realtà di fatto. La diffusione delle applicazioni elettriche si riscontra su numerose tipologie di unità navali, con casi di notevole importanza quali le navi passeggeri, le navi militari, le unità da diporto, le navi per applicazioni speciali (posacavi, posatubi, oceanografiche, ausiliarie, rompighiacci, ecc.). Accanto ad una crescente diffusione delle applicazioni elettriche a bordo nave, vi sono nuove esigenze di incrementare la densità di potenza dei sistemi di generazione e dei propulsori, di ridurre le dimensioni del macchinario e degli spazi tecnici di bordo, di ridurre le emissioni inquinanti e di rivedere in modo più razionale la distribuzione dell’energia anche attraverso l’adozione di sistemi di controllo e accumulo. La giornata di studio si propone di esplorare le possibilità offerte da nuove tecnologie e nuovi approcci progettuali, allargando l’orizzonte oltre il settore navale grazie agli interventi di esperti provenienti dall’accademia, dall’industria e da enti pubblici e privati. Verranno vagliate le possibilità di trasferimento tecnologico di applicazioni elettriche dai settori dei trasporti, delle energie rinnovabili, delle reti intelligenti, degli attuatori “by-wire”, dei sistemi di accumulo, delle applicazioni militari, nell’ottica di identificare possibili tecnologie “abilitanti”, in grado di offrire nuovi strumenti al progettista del sistema elettrico navale.

Volantino

 

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