Attività

Prende il via con Lunedì 16 Maggio 2011 un nuovo ciclo di conferenze che consentirà agli interessati di avere una serie d'incontri con dirigenti di aziende dei diversi settori di cui si occupa la nostra Associazione, veri e propri protagonisti nei processi innovativi del territorio, in grado di informarci sulle prospettive della tecnologia nei prossimi tempi, sull'evolversi del mercato e sulle possibilità di crescita e sulle possibilità di occupazione di ciascuno dei settori oggetto degli incontri. Il protagonista della prima conversazione sarà il dott. Fulvio Sbroiavacca , direttore dell'INSIEL.

Si è svolta il 1° Aprile 2011, nella Sala Atti dell’Edificio C1, presso la Facoltà di Ingegneria, la breve manifestazione di solennizzazione dell’evento a lungo perseguito dalla Sezione di Trieste dell’AEIT: il completamento dell’opera di catalogazione del materiale bibliografico della Biblioteca Centrale dell’AEIT che la rende visibile e fruibile da tutti gli interessati grazie al suo “Inserimento” nel Sistema Bibliotecario Nazionale (SBN).

Aperto dagli indirizzi di saluto del prof. Fermeglia, direttore del Dipartimento di Ingegneria Industriale e dell’Informazione (DI3), che parlava anche a nome del Rettore dell’Università di Trieste e dell’ing. Stefano Fabbro, Presidente della Sezione AEIT di Trieste, il convegno si è svolto con ampia partecipazione di pubblico: si sono registrate 212 iscrizioni e numerosi interventi in sede di discussione.

Giornata di Studio sull'energia nucleare e gli impianti nucleari: 01 Febbraio 2011

Si è svolta con pieno successo il 13.11.2010 la visita alla diga del Vaiont: grazie anche alla collaborazione con l'A.T.I. - Associazione Termotecnica Italiana - essa ha registrato la partecipazione di ben 81 persone fra soci e simpatizzanti. In effetti la stretta valle del Vaiont ha costituito solo la meta finale del viaggio che ha portato a visitare dapprima la storica Centrale Idroelettrica di Malnisio, entrata in funzione nel 1905, e poi la diga di Ravedis. I visitatori, divisi in tre gruppi, hanno usufruito delle interessanti ed appassionate spiegazioni dei custodi, ex dipendenti della Centrale, e dei tecnici del Consorzio Cellina - Meduna.
La sosta ristoratrice sul lago di Barcis ha consentito di vedere anche la omonima diga . Proseguendo lungo la bella Valle del Cellina i visitatori hanno raggiunto quindi la diga del Vaiont. Qui i visitatori hanno potuto apprezzare le ampie spiegazioni, di carattere tecnico-geologico e storico, fornite sull'immane disastro dagli operatori del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane. Dopo il passaggio sullo sbarramento i tre gruppi di visitatori hanno potuto vedere le testimonianze del tragico evento esposte nel Museo di Barcis.

 

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