Attività

Il convegno è promosso dall'Università degli studi di Trieste, dall'Università di Udine, dalla SISSA - Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste in collaborazione con la Divisione ISI - Unità Multimedia ed E-learning e dal C.I.R.D. dell'ateneo triestino e mira a promuovere un confronto permanente tra i rappresentanti degli Enti che operano nella Regione nel campo della ricerca e della formazione.

Locandina

Si è svolta Sabato 20 Febbraio 2010 la visita all'impianto del Sincrotrone "Elettra"  con 36 partecipanti , tutti molto soddisfatti dell'iniziativa grazie anche alla entusiasmante presentazione degli ingegneri e dei fisici resisi disponibili per accompagnare i visitatori.

Accanto alla configurazione “all electric”, soprattutto per unità di dimensioni ridotte, si sta assistendo all’introduzione di sistemi di propulsione ibrida, da utilizzarsi grazie a sistemi di accumulo (batterie, celle a combustibile) per effettuare andature a velocità ridotte, ingressi ed uscite da aree portuali, navigazioni a emissioni ridotte (o nulle) all’interno di aree ambientali protette, ecc. La giornata di studio ha inteso offrire, tramite interventi del mondo accademico, industriale e dei registri di classifica, una visione delle principali opportunità e problematiche relative alle due tipologie di sistemi di propulsione elettrica considerati, presentando affinità, differenze e possibilità di trasferimento tecnologico e di know-how dal mondo delle grandi navi a quello delle imbarcazioni da diporto.

Grazie alla collaudata esperienza la giornata e' stata seguita da remoto in videostreaming e condivisa, in video conferenza, dalle Universita' di Genova e Napoli - Federico II.

La potenza richiesta dalla propulsione elettrica sui navigli di moderna costruzione comporta una radicale rivisita del sistema elettrico di bordo; questo deve integrare le funzioni di generazione, regolazione e trasmissione dell'energia. La giornata di studio ha offerto, tramite interventi del mondo accademico, industriale , alcuni aspetti ingegneristici e di ricerca nel campo della produzione e regolazione dell'energia a bordo delle navi a propulsione elettrica, sottolineando l'elevato grado di flessibilita'   che questa soluzione offre, unitamente alle interessanti possibilita'  di estensione del grado di automazione, dell'autonomia operativa e dell'abbattimento dei livelli di emissioni inquinanti della nave.

Il 9 marzo 2007 l'Unione Europea ha approvato la riforma nella sua politica energetica ponendo al centro degli obiettivi comunitari l'utilizzo delle energie rinnovabili. La quota di produzione delle energie pulite dovrà raggiungere il 20% entro il 2020. I cambiamenti climatici, la crescente dipendenza dai combustibili fossili e l’aumento del costo dell’energia orientano le politiche energetiche dell’Unione Europea verso l’incremento della produzione energetica da fonti rinnovabili. Considerando che nel 1997 l’energia primaria ricavata da fonti rinnovabili era pari al 5.4% e che nel 2001 è stata portata al 6%, l’incremento medio annuo per tali fonti è stato appena dello 0.15%. Poiché il nuovo obiettivo al 2020 potrà essere raggiunto a fronte di incrementi dell’1% all’anno, lo sforzo che dovrà essere prodotto a livello sociale, scientifico, economico e politico è notevole. In questo quadro lo studio della conversione diretta dell’energia contenuta nella radiazione solare in energia elettrica tramite l’effetto fotovoltaico appare uno dei settori più promettenti: nel 2006 infatti, il mercato del fotovoltaico è cresciuto a livello mondiale del 36%. La giornata di studio ha approfondito i vari aspetti connessi alla realizzazione degli impianti fotovoltaici per la produzione dell’energia elettrica: dai materiali alla conversione dell’energia, dalle implicazioni impiantistiche ai sistemi di controllo, dagli incentivi all’accesso al credito, presentando le diverse competenze ed esperienze presenti sul territorio.

Per la prima volta e' stata offerta la possibilita' di condividere l'evento dall'esterno grazie a un collegamento internet in "videoconferenza" con la Sezione AEIT di Trento , nonche'   di seguirlo da remoto  con la tecnica dello "streaming".

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